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8. Festival di Assoli Butoh

Il sodalizio del Festival "la danza di Confine" e “ Sconfinando” si va consolidando: quest´anno, il Festival prosegue il viaggio nella "terra di confine".

Confine inteso come terra di passaggio, di transizione e trasformazione, come spazio di passaggio tra culture, arti, stili, in cui la capacitä di assorbimento e trasformazione porta alla creazione di nuove appartenenze, alla trasformazione delle reciproche diversità.

Danzare in questa terra vuol dire prendersi il rischio di creare nuovi territori, mettere in comunicazione mondi diversi:il conosciuto e lo sconosciuto, la forma e la mancanza di forma ed anche "terra di confine" tra Oriente ed Occidente. Una terra in cui il corpo ritrova tutta la sua forza comunicativa e poetica.

Quest´anno lo sguardo sará portato sulla capacitá di trasformazione della danza Butoh,  sulla forza di un corpo che si ribella  alla modernitá intesa come annientamento della vita.

Yumiko Yoshioka (Tokyo- Berlin), Lobsang (Cile) ed altri danzatori si confronteranno nel Forum  danzando assoli di improvvisazione sul tema uomo-natura: contattare le forze costruttive nell´umano.

Lobsang viene dal Cile ed é  per la prima volta in Europa a presentare il suo lavoro. Nel 2004 inizia la sua ricerca coreografica tra il popolo del Mapuche (gente di terra) e il Giappone. Le sue creazioni si attivano sempre di piú nella direzione socio-culturale collaborando attivamente in organizzazioni sociali per la difesa della cultura Mapuche e creando consapevolezza sulla distruzione delle risorse naturali e culturali dell´America Latina.

Un tema sempre caro a Yumiko Yoshioka  é quello della metamorfosi e trasformazione come forza positiva insita in tutto ció che ha vita ed é legato alla Forza Organica Naturale. Yumiko Yoshioka, giá presente nella nostra provincia e sempre apprezzata, sará quest´anno la direttrice artistica in Germania - Schloß Bröllin- di eXit Festival di scambio tra coreografi tra Oriente ed Occidente.  

Nella serata de Forum saranno proposte le proiezioni delle edizioni dei Forum dei  festival passati .

 L´opera in video “Senza titolo. Un dvd per la proiezione di un´ombra” che l´artista Bruna Esposito ha concesso al Festival  sará proiettata come “simbolo” del Festival il 9  e 10 sera .

L´ombra della  bandiera di Bruna Esposito* ci ricorda che nella  terra “fra”, zona libera che si puó creare tra i confini, si crea una terra densa di potenzialitá e trasformazioni, sincretismi ma anche nuove direzioni. Lo spazio é piccolo ma il tempo, i tempi che convergono sono immensi e vi si crea di nuovo un senso di appartenenza che avrá come bandiera  un´ombra di bandiera.

Con questo festival vogliamo sondare questa nuova appartenenza ad una Terra di Nessuno, ma che comincia ad essere Nostra,  una terra che sta tra i confini, tra stili diversi, ma per questo non é bordeline:  una zona che puó contenere l´oriente e l´occidente, la forma e l´assenza di forma, il conosciuto e lo sconosciuto, il vecchio ed il nuovo, il diverso ed il quotidiano.

Annalisa Maggiani

Programma

Venerdi 2 Maggio

Castello di San Terenzo

Ore 17:00

Mostra fotografica di Aldo Vega e Stefano Lanzardo 

Video "Nel labirinto" di Mario Morleo

Ore 18:30

"Terra incognica" assolo di Annalisa Maggiani

Trombone Lauro Rossi

 

 

Venerdi 2 Maggio

Teatro Astoria di Lerici

Ore 21:00

"Kara Da Kara"

Assolo di Tadashi Endo

"Stone"

Assolo di Atsushi Takenouchi, musica dal vivo di Hiroko Komiya

 

Sabato 3 Maggio

Sala Consiliare Comune di Lerici

Ore 17:00

“Kazuo Hono, il solista del Butoh”

proiezione video e presentazione del libro di Maria Pia D’Orazi, con la partecipazione degli artisti presenti al Festival e discussione con il pubblico.

Sabato 3 Maggio

Lerici

Ore 11.00-13.30 e

Ore 14:00-16:30

Lezione dimostrativa e presentazione pratica dello stile e della poetica di ogni danzatore da parte di T. Endo e A. Takenouchi.

Artisti

“Terra incognita” 

Nella performance di Annalisa Maggiani la pelle segna il confine fra due mondi. Passaggi per terre incognite, ogni volta cerchiamo di ri-conoscere o conoscere qualche cosa: il corpo ci porta messaggi infiniti, il corpo-messaggio, il corpo testimone dei passaggi, il corpo-frammento di terra incognita. In questa performance tappa finale dei progetti nei castelli, Annalisa Maggiani diventa  spazio di proiezione, installazione vivente nel Castello di San Terenzo, il corpo prende le forme e i ritmi antichi della terra incognita da cui tutti proveniamo, la terra –madre; le pietre del castello, le terrazze ed il giardino, porteranno altre memorie  imprimendo al corpo nouve  impressioni…nuove terre da esplorare.

Annalisa Maggiani ha studiato filosofia all´Universitá di Pisa, parallelemente si é dedicata allo studio di Mimo Decroux, danza espressionista e teatro di strada entrando a far parte della compagnia di teatro di strada “Chille de la Balanza”(1986-1995), ha preso training e workshop da molti maestri della danza contemporanea e di ricerca, contact improvisazione (Simon Forti, Dominique Dupuy, C, Coldy, Richard Haisma, Adalisa Menghini, Les Ballets C. de la B., Labor Gras) ed ha fatto parte nel 1998 del progetto-performance diretto da Chistine de Smedt (Les Ballets C. De la B.-Berlino).

Si é specializzata in DanzaMovimentoTerapia (Art therapy italiana) (1998) e  ha ottenuto l´abilitazione di Psicologa (2000), nel 1994 ottiene una borsa di studio dal Ministero degli Affari Esteri per una ricerca sulle capacitá terapeutiche della danza di trance Gnawa (Marocco-Essaouira).

Ha studiato e praticato la danza Butoh con diversi maestri dal 1989 (Kazuo Ono, Carlotta Ikeda, Anzu Furukawa, Minako Seki, Yumiko Yoshioka, Derevo ecc...) entrando a far parte dal 1996 della Compagnia di Danza Butoh diretta da Yumiko Yoshioka, Ten Pen chii Art labor (Schloß Bröllin).

Ha lavorato come attrice protagonista nella serie televisiva DCTP “L´amore nei secoli” diretta da Alexander Kluge (Germania 1998-99).    

Direttrice artistica di Gest/azione teatrodanza (La Spezia-Berlino), con performance-Assolo insieme a musicisti jazz come Lauro Rossi, Fabrizio Puglisi e artisti di arti visive (Mario Morleo, Pietro Bellani, Moggia) partecipa a rassegne e Festival in Italia ed in Germania . La sua ricerca predilige la performance in ambienti naturali e spazi “quotidiani”. 1995-2000 dirige e cura con Yumiko Yoschioka Progetti Performance di teatrodanza Butoh realizzati nei Castelli della Provincia di La Spezia e Massa Carrara.

Dal 2003 organizza a Lerici (La Spezia) il Festival di Assoli  “La Danza di Confine”.

A Berlino con il suo gruppo Gest-Azione ha curato il concetto e la regia della Trilogia di  Performance si sono svolte nella Metropolitana di Nollendorfplatz (2003- 2005) sul tema Nostalgia, Appartenenza, Migrazione.

Il Video curato da Mario Morleo è un libero excursus degli spettacoli, un viaggio da una performance all´altra, da un castello all ´altro, da una storia ad un altra: Mario Morleo è kameraman e video artista berlinese, dagli anni ´90 lavora con Ten Pen Chii Art Labor e vari gruppi di tetaro dávanguardia tedeschi.

 

“Kara da Kara”

Tadashi Endo entra nel “Taiken”, l’esperienza del corpo: la sua danza è come un’escursione sul confine tra la cultura orientale ed occidentale; Butoh Ma si chiama il nuovo stile da lui iniziato.

Tadashi Endo – dopo il suo studio di regia a Vienna al Max-Reinhardt-Seminar, comincia le sue tourné in Europa come Solo- performance-danzatore insieme ai piú conosciuti musicisti Jazz fino a che nel 1989 incontra Kazuo Ono.

Dal quel momento danza uno stile Butoh molto estetico,espressivo, personale, La sua danza è come una escursione tra la cultura occidentale ed orientale e il teatro, la performance e la danza, Il Buto Ma.

T. Endo danza la sua vita, i suoi sogni, i suoi sentimenti con movimenti personali che si sono sviluppati dopo una lunga ricerca sull´espressione autentica.

“Stone” 

di Atshuschi Takenouchi è un viaggio nella vita di una piccola pietra. “Io sono la pietra, un frammento del cosmo”: il corpo umano contiente la memoria della natura e quando danza, la sua natura originale si unisce all’universo.

Atsushi Takenouchi – negi anni ´80 fa parte di una compagnia Butoh in Giappone dove sono danzate le ultime coreografie di Tatsumi Hijikata, nel ´86 comincia la sua attivitá di Assolo- danzatorecon il tema centrale della natura creando la scuola “ Dance with nature”.

Con i Suoi assoli ha toccato moltissimi paesi in tutto il mondo  prediligendo i luoghi naturali per le sue performance.

La sua danza prende l´energia dalla terra e sente che la danza in sintonia con la natura porta memorie che dormono nel nostro DNA. La sua danza è basata su mov. che vengono dall´interno ma anche dalla quotidianitá: il primitivo ed il comtemporaneo si uniscono.

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